Ma poi, cosa sono questi vini del Nuovo Mondo?
Vi ricordate Cristina D’Avena che cantava “Cristoforo Colombo, l’uomo del Nuovo Mondo”?
Ecco, io me la canticchio sempre prima di spiegare ai miei commensali cosa intendiamo quando parliamo di Vini del Nuovo Mondo, che di lì a poco si apprestano a bere con me.
Con questa espressione indichiamo i vini prodotti in paesi come California, Nuova Zelanda, Cile, Argentina, Brasile e via dicendo.
Ma come ci è arrivato il vino in questi paesi “esotici”?
Proprio grazie a persone come il nostro Cristoforo Colombo: i colonizzatori che, a partire dal 1492, portarono con sé le prime Vitis vinifera.
All’inizio, però, il vino veniva utilizzato soprattutto per le messe. È solo verso la fine dell’Ottocento, con le grandi migrazioni dall’Europa, che arrivano nuovi vitigni e — soprattutto — tecniche di vinificazione più moderne.
“Fast forward”: oggi alcuni di questi paesi del Nuovo Mondo sono diventati veri giganti del vino, capaci di competere (e spesso sorprendere) anche i più blasonati produttori europei. Basti pensare al Sauvignon Blanc, simbolo, simbolo della Nuova Zelanda, allo Zinfandel californiano o al Carmenère cileno: vini che raccontano un Nuovo Mondo fatto di carattere, identità e libertà espressiva nel calice.
Qui in Italia non e’ facilissimo trovare vini del Nuovo Mondo, sopratutto fuori dalla grandi citta’. Per questo cerco di farli conoscere con le mie degustazioni ed eventi a Ravenna e dintorni.
Se anche tu sei interessato a conoscere i vini del Nuovo Mondo chiamami per una degustazione a domicilio, a casa tua, nel tuo locale o nel tuo ufficio!
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